Finalmente Settembre

Seis meses para siempreOggi ho provato a riordinare quel campo minato che è la mia stanza e ho trovato un regalo del 14 maggio 2007, il mio ultimo giorno da studentessa Erasmus. Il giorno dei saluti una mia amica siciliana mi ha regalato un’agenda chiedendomi di scrivere:” Este libro que todavia no has escrito pero ya existe en tu corazòn y en el de las personas que te han conocodio- Dedicado a ti y a ellas“.

Non so, non ho mai capito perché mi ha chiesto di scrivere un libro su tutti noi, anche perché sette anni fa non sapevo nemmeno di voler fare la scrittrice. O forse volevo farlo, ma mollavo ogni volta, non ci credevo abbastanza. Eppure ci aveva visto giusto.

E allora, siccome mancano solo 23 giorni all’uscita del mio libro Papà mi presti i soldi che devo lavorare ho deciso di rispettare la promessa, dedicando a tutte loro questo manuale che inizia così:”Sono Alessia Bottone, classe 1985. Il mio soprannome è Black & Decker perché martello di brutto fino a quando non ottengo ciò che desidero. Ho una laurea in Scienze Politiche Istituzioni e Politiche per la Pace e i Diritti Umani, ovvero in Scienze della Disoccupazione a lungo termine. Il titolo l’ho ottenuto non frequentando l’università bensì girando il mondo, e presentandomi a Padova solo durante la sessione degli esami. I banchi non mi sono mai piaciuti e ho sempre pensato che la pratica fosse meglio della teoria.

Amo viaggiare, e ho tentato la mia prima fuga a quattro anni quando ho “preso in prestito” cinquantamila lire che mio papà aveva nascosto nella credenza. Ho salutato mia nonna che abitava nell’appartamento di fianco, chiedendole di lasciare detto ai miei che sarei partita per un po’ approfittando del fatto che si erano addormentati. Mi hanno bloccata
subito. Ci ho riprovato 17 anni dopo ed è andata bene”.

Copertina libro

Copertina del libro

Qualcuno deve aspettare di avere 70 anni prima di raccontare la sua storia, io l’ho racchiusa in questo libro, per riderci sopra, ma soprattutto per riunire tutte quelle avventure di cui tanti di voi fanno parte per raccontarle un giorno ai nipotini. Perché se è vero che il percorso è stato travagliato, pieno di insidie, di giornate trascorse a chiedermi “e adesso come me la cavo” è anche vero che ho avuto la possibilità di vivere esperienze incredibili.

E ne sono fiera, perché l’ho fatto senza un Euro, e senza conoscenze, e senza raccomandazioni, anche perché, lo ammetto, con il caratterino che mi ritrovo è più facile che mi diano un calcio più che una “spintarella”.

Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutti i ragazzi e ragazze che ho conosciuto durante il mio girovagare per il mondo. Mi hanno insegnato a vivere con lo zaino in spalla, a mollare i tacchi e vivere senza scarpe, a montare una tenda, dormire e a dormire in un camping anni ’30 come questo. Non ho scordato chi mi ha offerto il suo divano mentre cercavo casa e lavoro. E nemmeno quel caffè siriano che bevevo tutti i pomeriggi con i profughi del centro di accoglienza in Svizzera discutendo di politica, fumando sigarette e giocando a scacchi.

CampingApprofitto anche per ringraziare mio papà per quel messaggio che mi ha inviato mentre ero sola e in cerca di un impiego a Parigi gli chiedevo cosa dovevo fare? e lui candidamente mi ha risposto:”Tu hai mille risorse, futtettenne”. E così ho fatto.

Non diventerò un novello Neruda, e nemmeno una giornalista di successo. Però mi sono divertita e ho realizzato il mio seppur piccolo desiderio. In fondo non mi interessa arrivare da nessuna parte, è il viaggio la parte più divertente.

SarajevoSognate, credeteci, rischiate e credetemi: Il master e l’Università prestigiosa fanno la loro parte sul cv, ma la passione, quella non la si compra, la si impara e farà gola a colui che un giorno vorrà assumervi, anche in tempi neri come questi.

In bocca al lupo.

Alessia Bottone

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“CIAO ALESSIA, PER NOI È SI”

20131115_214547Verona, 16 Ottobre 2013.

“Ciao Alessia, volevo dirti che il tuo progetto mi piace e che pubblichiamo il tuo libro”.

L’ho ascoltato 1978 volte quel messaggio. Non potevo crederci.

Sta succedendo proprio a me?

Poi ho cambiato sim del telefono e sono passata a Tim e il messaggio in segreteria si è cancellato. Peccato. Poco male, in ogni caso non dimenticherò mai quel momento.

Oggi, a distanza di un mese da quel giorno è arrivato il contratto e nel 2014 uscirà il secondo libro con la casa editrice Kowalski, Idee editoriali Feltrinelli.

Vedete, quest’ anno me ne hanno dette di tutti i colori. Più mi dicevano non ce la farai mai e più mi intestardivo.

“C’è la crisi Alessia.” E chi se ne frega della crisi!

“Non hai la laurea giusta.”

La laurea l’ho presa per essere libera, non per farmi incastrare dai luoghi comuni.

Se vi faccio questo discorso è per dirvi che non importa dove arriverete, l’importante è provarci, crederci e fare di tutto affinché ciò che desiderate si realizzi.

Con “Amore ai tempi dello stage” volevo lanciare un messaggio. Anche se sono “piccola”, anche se sono sconosciuta ce la farò. Non so se ce l’ho fatta, ma ci ho provato.

E dal primo libro, poi è arrivato il secondo. Forse potrebbe concludersi tutto, forse potrei andare avanti, non lo so. Forse darò sempre e solo una precaria da “Megaditta”, oppure una precaria che scrive libri. L’importante è che io resti la sognatrice di sempre.

E che possa essere così anche per voi.

Dedicato a chi ha un sogno che non lo lascia dormire. A chi non può far altro che inseguirlo.

“In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.” H.L. 

Alessia

UN LIBRO PER RESTARE

 Amore ai tempi dello stageCari lettori,

oggi vi scrivo per darvi una grande notizia. No, non ho trovato lavoro, ovviamente. Anzi a dir la verità mi sono messa in ferie per due settimane. Ho deciso che non manderò il curriculum per qualche giorno perché sta per venirmi un esaurimento nervoso a furia di non ricevere risposte. A volte mi chiedo se le aziende si siano dotate di un “Anti spam Alessia Bottone” o peggio ancora “Anti-giovane disoccupato”.

Torniamo a noi. Siccome non ho nessuna intenzione di fare la casalinga e neanche di mettere un annuncio su siti per matrimonio e relazioni per farmi mantenere da qualcuno ho deciso di provare a scrivere un libro e vedere se riesco almeno in questo. Il sogno a quanto pare si è realizzato. A partire da fine Aprile il mio libro “Amore ai tempi dello stage-Manuale per coppie di precari” sarà disponibile in tutte le Feltrinelli d’Italia. Dopo mesi di deliro quindi Edizioni Galassia Arte pubblicherà questo manuale con una prefazione del Direttore di Affaritaliani Angelo Maria Perrino ed io, sono contenta ed emozionata come una scolaretta.

Sono felice perché l’idea è nata in un momento di difficoltà a seguito dell’ennesimo colloquio terminato con un “Lei è troppo per la nostra azienda”. Avevo bisogno di ridere e forse di far sorridere coloro che mi stavano seguendo e così è nata l’idea di aprire un nuovo blog e di raccontare qualche storia di precariato sentimentale. Perché siamo precari gente, e non solo a livello lavorativo. Siamo in stage, anche in amore e per giunta con diritto di recesso!

Proprio per questo motivo una sera di Febbraio ho provato ad inviare tutto ad una casa editrice che ha deciso di scommettere su di me, e alla fine è andata!

Le 105 pagine che spero abbiate voglia di leggere si occuperanno delle vicende di personaggi che amo definire Daunasolanotteebastapercarità e le gesta eroiche di donne e uomini incastrati nelle loro manie e che tra le righe si presentano per quello che sono: pianeti in cerca della loro orbita!

Ecco allora Donna crocerossina che e Miss Fidatièpazzodime alle prese con gli eterni indecisi, gli uomini in crisi mistico-esistenziale che tutto fanno tranne che salvare il mondo ma soprattutto le loro spasimanti che da anni attendono almeno di essere guardate. Poi è la volta di Uomo Ti amo ma non posso che trasforma le vostre serate tête-à-tête in “ti darei una testata”, per arrivare a Uomo “Il buon samaritano” che ti scarica senza preavviso perché reputa di aver fatto la cosa giusta. E mentre le lettrici si chiedono “Per chi sarai mai giusta questa cosa?” eccole che iniziano a sfoderare gli artigli e a presentarsi sotto forma di classifica delle 10 donne meno amate dagli italiani, una sorta di guida pratica che aiuterà l’uomo a decifrare il linguaggio femminile e comprendere se è arrivato il momento di darsela a gambe.

Un libro che raccoglie una serie di situazioni nella quali potreste incombere qualora il vostro principe, non più verdognolo, ma azzurro abbia deciso di fermarsi con voi per fare il cammino assieme. Amore ai tempi dello stage non vuole demonizzare la coppia e di certo non la dipinge come se fosse una punizione divina da infliggere a chi ha molti peccati da espiare, anzi, è ben consapevole che uomini e donne non possono vivere gli uni senza gli altri. Senza le loro piccole manie e i loro gesti inconsulti, gli uni senza gli altri sarebbero persino peggio, e allora perché non ci riderci su?

A presto cari lettori e mi raccomando ricordate che non solo si può sognare, ma si deve!

Alessia Bottone