“CIAO ALESSIA, PER NOI È SI”

20131115_214547Verona, 16 Ottobre 2013.

“Ciao Alessia, volevo dirti che il tuo progetto mi piace e che pubblichiamo il tuo libro”.

L’ho ascoltato 1978 volte quel messaggio. Non potevo crederci.

Sta succedendo proprio a me?

Poi ho cambiato sim del telefono e sono passata a Tim e il messaggio in segreteria si è cancellato. Peccato. Poco male, in ogni caso non dimenticherò mai quel momento.

Oggi, a distanza di un mese da quel giorno è arrivato il contratto e nel 2014 uscirà il secondo libro con la casa editrice Kowalski, Idee editoriali Feltrinelli.

Vedete, quest’ anno me ne hanno dette di tutti i colori. Più mi dicevano non ce la farai mai e più mi intestardivo.

“C’è la crisi Alessia.” E chi se ne frega della crisi!

“Non hai la laurea giusta.”

La laurea l’ho presa per essere libera, non per farmi incastrare dai luoghi comuni.

Se vi faccio questo discorso è per dirvi che non importa dove arriverete, l’importante è provarci, crederci e fare di tutto affinché ciò che desiderate si realizzi.

Con “Amore ai tempi dello stage” volevo lanciare un messaggio. Anche se sono “piccola”, anche se sono sconosciuta ce la farò. Non so se ce l’ho fatta, ma ci ho provato.

E dal primo libro, poi è arrivato il secondo. Forse potrebbe concludersi tutto, forse potrei andare avanti, non lo so. Forse darò sempre e solo una precaria da “Megaditta”, oppure una precaria che scrive libri. L’importante è che io resti la sognatrice di sempre.

E che possa essere così anche per voi.

Dedicato a chi ha un sogno che non lo lascia dormire. A chi non può far altro che inseguirlo.

“In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.” H.L. 

Alessia

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2 thoughts on ““CIAO ALESSIA, PER NOI È SI”

  1. Ho sognato Luca Chillantu che, non so come né il perché, mi accompagnava con la macchina a casa, verso Guidonia. Dopo un primo momento di imbarazzo in cui non ci si diceva niente, poiché erano anni che non ci si incontrava e il tempo ci aveva resi forestieri, gli chiedo con quell’espressione e quel tono di chi sta continuando un vecchio discorso tra amici che per i casi della vita si era interrotto anni prima, più o meno all’epoca delle scuole elementari: “beh allora, dov’è che abiti adesso?” e lui mentre era alla guida, all’altezza di Collefiorito, con nonchalance mi rispose: “vivo con una amica, a Ponte Lucano”. Io volevo chiedergli altre cose, come stesse, che lavoro facesse, insomma le solite domande ci circostanza, ma ahimè come di consueto succede sul più bello il sogno svanì come vapore dalla bocca quando è gelo. Oggi scopro con mio sommo piacere e sorpresa che la notte in cui avvenne il sogno corrispondeva alla data di nascita di Luca, 3 gennaio, e che purtroppo non è a Ponte Lucano che vive (poi chissà perché mi ha detto nel sogno lì, Luca=Lucano? lol) ma molto più lontano.

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