IO HO UNA DOMANDA

Cari “giovani colleghi di mille sacrifici”, chi scrive è un ragazzo di 30 anni, che per motivi di privacy dettati da accordi con il datore di lavoro, preferisce mantenere l’anonimato.Da qualche tempo ho iniziato a seguire Alessia e devo dire che mi affascina proprio sia per le forme sia per il modo di affrontare questa tipologia di problematiche, a dir poco senza precedenti. Vi riporto la mia storia personale. Prima calciatore, poi per motivi di salute (per fortuna non gravi) ho dovuto abbandonare, così motivato dalla vita, decisi di iscrivermi ad un corso di laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici, pensai che vivendo in un luogo ricco di risorse turistiche, questo fosse l’indirizzo giusto da scegliere. Così feci, mi laureai alla triennale ed ecco puntualmente il primo riscontro nella società… Continua a leggere

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IN SELLA ALLA MIA MOTO: DIREZIONE LONDRA!

Cara Alessia,

sono appena venuto alla conoscenza del tuo blog e viste le mie ultime avventure ho pensato ti farebbe piacere sentire il mio parere. Mi chiamo Nicola, ho 26 anni, diplomato come Ragioniere perito programmatore e con un discreto bagaglio culturale e lavorativo. 3 settimane fa sono partito, in sella alla mia moto, verso Londra. Splendida città dove vivo attualmente e dove penso di rimanerci per un bel pezzo. Perché sono partito? Perché l’Italia purtroppo non ha più nulla da offrirmi. Ma forse è meglio raccontarti tutto dall’inizio. Al momento della classica domanda “cosa vuoi fare da grande?” nella tenera età dei miei 15 anni non ho saputo dare risposta e ho iniziato gli studi in un ITC. Continua a leggere

UNA LETTERA DA LONTANO

Cari lettori,

mi sono presa qualche giorno di riposo dovuto all’ondata di caldo e ad alcuni impegni lavorativi! Ebbene si, anche io ho lavorato, ho persino firmato un contratto di ben 11 giorni. Spero solo che esista la reincarnazione,, così nella prossima vita riuscirò a maturare i contributi necessari per andare in pensione. Oggi si riapre con una “lettera da lontano” di un ragazzo spagnolo che mi ha scritto ieri sera dopo aver letto l’articolo su Cafebabel  che da ieri è stato tradotto anche in spagnolo. Trovo interessante pubblicarla, non solo per le belle parole, ma anche perché proviene da un paese che come noi, (mi permettete una licenza poco poetica?) sta vedendo i sorci verdi! Ecco a voi il testo!

Alessia Bottone

 Hello Alessia,

I have read an interview about the letter you sent to the minister and about your personal situation. As said, thanks for being the voice of so many European young (and not so young). Continua a leggere

NON PERDETE DI VISTA LA META!

Ciao a tutti,

sono stato invitato da Alessia a scrivere qualche riga sul mio sogno raggiunto e ho accettato ben volentieri. Mi chiamo Giacomo, ho 27 anni, sono nato e cresciuto a Verona e provengo da una famiglia semplice che si è sempre prodigata in tutti i modi per non farmi mancare nulla e per farmi studiare. All’età di 13 anni, un test di orientamento per la scuola superiore indicava per me due strade: ragioniere o controllore del traffico aereo. Due lavori davvero lontani uno dall’altro. Nella mia città la scuola di indirizzo aeronautico è solamente privata ed il costo per la mia famiglia era insostenibile e così mi iscrissi a ragioneria portandola poi a termine con il massimo dei voti. Al termine della scuola superiore mi iscrissi ad Ingegneria Aerospaziale a Forli perchè dentro di me restava quella grande passione per gli aerei che avevo da bambino. Continua a leggere

VIVERE AGLI ANTIPODI

Ciao a tutti,
mi chiamo Sabrina ed ho 31 anni.  Partita a marzo 2010, spinta da un’onda demotivazionale che mi impediva di stare ferma e non fare nulla ho deciso di andare, ma dove? Certo, mi sarei dovuta mantenere da sola quindi dovevo scegliere un paese che mi permettesse facilmente di farlo. Dopo varie ricerche ho realizzato che fosse l’Australia il posto adatto a me ed effettivamente lo era! Arrivo di mercoledì sera ed il venerdì già mi confronto con il mio primo giorno di lavoro in pizzeria che mi permette di pagare i primi affitti. Dopo un mese e mezzo lavoravo come insegnante d’italiano in due scuole private. Presa dall’entusiasmo di un mondo professionale che c’è e da un’economia che funziona ho avuto altre due importanti esperienze lavorative. Alla fine il visto è scaduto e dopo un anno sono ritornata a casa ed ho ripreso il mio vecchio impiego che fortunatamente mi ha aspettato.  Continua a leggere

VOI COSA NE PENSATE?

Ciao,

ho letto la tua intervista su un portale straniero e mi ha colpito molto. Mi ha colpito perche’ mi trovo nella tua stessa situazione, con l’aggravante che ho piu’ anni di te, cioe’ 39. Per fortuna non ho una famiglia a carico altrimenti sarei nei guai. Mi chiedo se è mai possibile che tutte le qualifiche che ho preso non servano proprio a niente? Ho studiato a Londra dove mi sono laureato in Storia e poi ho preso un Master in Filosofia sempre all’Universita’ di Londra. Ti allego il mio cv in inglese perche’ non mi va di stare ad elencare quello che ho fatto ma solo per farti capire la rabbia che uno prova (e che penso provi anche te). Che si puo’ fare? Continua a leggere

IO SCELSI DI SOGNARE, MA A CHE PRO?

Ciao Alessia,

come tanti giovani italiani ho letto la tua storia e altro non è stato che la conferma di essere in “buona” compagnia, così ho pensato di scriverti. Mi chiamo Anna, ho 27 anni, romagnola d’origine e sono laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale. Scrivere in cosa sono laureata mi fa sempre sorridere un po’ perché, da qualche anno a questa parte, quando mi fanno la fatidica domanda “E tu cosa fai?” purtroppo altro non si può fare che rispondere “sono laureata in…”, non abbiamo nessuna possibilità di dire che siamo dei professionisti ma solo dei laureati (o in certi casi persino pluri laureati) in qualche cosa che non ci sta dando non solo un lavoro ma nemmeno un modo per vivere. E allora che cosa facciamo? Diciamo “sono laureato/a in…ma al momento sto…” e se Dio vuole diciamo che abbiamo un lavoro temporaneo che ci permette di racimolare un po’ di euro per andare a bere una birra la sera o fare tre giorni di mare a luglio. Ecco cosa siamo diventati. Un popolo di laureati che sopravvive. Personalmente mi descriverei come una che ci ha voluto credere. Continua a leggere

GRAZIE LUCA PER LE TUE PAROLE

Ciao Alessia!
Mi chiamo Luca Guglielmi, frequento la specialistica di Fisica in quel di Trento. Forse non ti ricorderai di me, ma ci siamo incontrati qualche tempo fa al bar Invidia, dove da perfetto sconosciuto ti avevo praticamente insultata per la tua richiesta di poter leggere l’oroscopo su un giornale. Si, ok, non il ricordo migliore da far riaffiorare per iniziare una mail, ma è l’unico che ho. Avevo sentito di una certa Alessia che andava in giro a rompere le scatole a quelli che hanno in mano il nostro futuro, ma solo di recente ho scoperto, un po’ per caso, che eri tu. All’inizio ero solo curioso, quasi stupefatto di aver insultato una celebrità ante tempora, poi un po’ alla volta ho letto l’articolo sull’arena, le lettere i commenti… Infine sono arrivato fino al blog. Lentamente, tra un post e l’altro, mi sono reso conto di essere sempre più dentro una situazione in cui le prospettive per il futuro vanno calando, tra l’indifferenza generale e il silenzio assordante sull’argomento. Certo, a volte ne parla qualche trasmissione in tv, dicono delle cose, ma sono sempre loro, all’interno di uno schermo: sembra quasi di guardare un reality, con dei personaggi che interpretano dei ruoli, ma difficilmente li sentivo come “qualcuno di noi”. Continua a leggere

MANCANO LE ISOLE: HAI RAGIONE SABINA!

Ciao Alessia, avevo letto di te sui giornali, ma non avevo collegato la tua persona a quel link che mi inviò una ragazza che conosco, tempo fa, forse proprio in quei giorni. Le promisi che, appena avuto tempo, avrei letto con calma di che si trattava e che, come lei mi chiedeva, ti avrei scritto. Ed eccomi qua. Leggo di Italia, di lavoro, di assenza di lavoro, di criteri di valutazione dei curricula, di fughe/ritorni, di domande… capisco perché quella ragazza ha pensato a me. io sono precaria. La mia storia è diversa, meno ambiziosa forse, meno emblematica e “forte” di alcune che leggo. Sono solo una precaria radicata che vorrebbe tornare nella sua terra a risolvere problemi e a usare conoscenze e competenze acquisite nel tempo.Assolutamente fuori dal mercato, dunque. Non so bene cosa dirti. Continua a leggere

LA CHIAVE PER USCIRNE

Ciao Alessia

sono la mamma di 36 anni che ha scritto sul vostro blog il 25 giugno. Ho un po’ di tempo e provo a raccontarti la mia storia, giusto perché la  chiave per uscirne io l’ho trovata e spero che tanti tanti riescano a trovare la loro. La mia è una storia come tante, mi laureo nel 2002 (tempi ancora abbastanza  felici per il lavoro) e mi propongono un bel lavoro però a tempo determinato (contratto di un anno) accetto subito e a casa disoccupata ci sto davvero poco, 10 giorni, un sogno? pareva. In realtà sono seguiti anni di promesse, solo promesse e tanti contratti a termine fino a che, dopo 6 anni di lavoro per la stessa azienda rimango incinta. Il mio capo rimane di sasso, si arrabbia perché la mia gravidanza è difficile, mi ricatta. Continua a leggere