QUESTA ITALIA DOBBIAMO SALVARLA!

Cara Ale,
Nel 2004 appena diplomato, mi iscrissi alla facoltà di Giurisprudenza, con la volontà di intraprendere una delle professioni legali. Sei anni dopo la laurea e dopo inizio a fare pratica presso uno studio legale. Li iniziano i consueti problemi dei neo-laureati italiani. Sembra quasi, che tu, dopo anni di studio, non sappia fare nulla e che devi essere destinato a una vita da mediocre. Iniziano le classiche frasi: ” In Italia ci sono 300.000 avvocati, siete troppi”. Cerco di inviare de cv, e finalmente ottengo un colloquio di lavoro con una società di assicurazione, nella mia città Agrigento. Loro mi propongono le solite cose: rimborso spesa e partita i.v.a.. Grazie alle mie conoscenza, capisco che questi mi vogliono mandare a vendere prodotti c.d. tossici, ossia una previdenza privata, che non è garantita da nulla e che, soprattutto in Sicilia, non ha clientela. Dopo il silenzio, il buio. Nessuna proposta di lavoro. La mia regione, peraltro, è in default. Ma questo, sembra non preoccupare nessuno, anzi: ” munnu a statu e munnu resta”, ovvero le cose sono sempre state così. Adesso aspetto di sostenere l’esame per Avv.to, sperando di potermi mettere in proprio, anche perché da noi i giovani avv.ti che lavorano presso gli studi più prestigiosi guadagnano 500euro, mentre i loro dominus arrivano a 10.000 euro a mese. Il problema è la rassegnazione di noi giovani. Continua a leggere

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NON SO COSA DIRE A MIA FIGLIA!

Ciao Alessia,
mi chiamo benedetta ho 34 anni vivo in Sardegna e a quanto vedo leggo e sento non sono sola in questa giungla di disperati. Si, ebbene si siamo disperati non sappiamo come e dove sbattere la  testa, ma finalmente qualcuno e riuscito a farsi sentire. Grazie per  aver dato voce a questo grido di disperazione “cerco un LAVORO”. Come avrai immaginato anche io sono disoccupata, sono laureata in  giurisprudenza vecchio ordinamento, mi sono laureata con il max dei  voti, tutti gli anni e dico tutti ho preso la mia bella borsa di studio senza mai gravare sul bilancio della mia cara famiglia, poi ho deciso  di intraprendere la carriera forense e allora… vai con il tirocinio  legale presso uno strudio, niente garanzie niente compenso, niente  orari “FULL TIME”, niente gratitudine solo…..devi fare la gavetta!!! Poi diploma post lauream all’università in professioni legali anni 2  con esame finale, poi è arrivato il giorno del fatidico esame di stato  presso la corte d’appello di Cagliari per il conseguimento del titolo  di avvocato e da allora ho capito il sistema…. marcio e conservatore  come sa essere il mondo degli avvocati d’Italia. Gli anni sono trascorsi ma nel frattempo ho deciso di fare la cosa  più bella, gratificante e appagante della mia vita e lo dico con  convinzione, ho deciso di mettere al mondo i miei due bellissimi  bambini di 4 e 2 anni loro sono la mia gioia il mio rifugio nei momenti di max sconforto,  sono loro che mi danno la mano e mi fanno rialzare, pensa che la più grande mi dice: “Mamma anche io quando sarò grande voglio essere dott.ssa e fare il tuo lavoro” ….. non so cosa dirle!!! Grazie per avermi ascoltata.