SOS

SOSCiao,
leggo con piacere gli interventi nel tuo blog, i tuoi status su fb, mi rende meno sola in questa battaglia chiamata VOGLIO UN LAVORO. Ti scrivo perchè oggi più di ieri mi sento abbandonata dal nostro sistema chiamato Stato, che dovrebbe tutelarci e “salvarci”. Lo STATO ha bloccato i pagamenti “SOSTEGNO AL REDDITO”. Mi laureo nel 2008, termino la specializzazione nel 2011, ho già 3 anni di esperienza nel settore risorse umane e lavoro da quando ho 19 anni, sempre lavorato e sempre studiato, niente feste, niente shopping, tutto per le tasse e per i libri, tutto per crearmi un futuro, per credere in un sogno. Poi un giorno, come negli incubi più incomprensibili, la società per cui lavoravo decide di “eliminare un costo” e resto disoccupata, anzi in mobilità in deroga. Si perché noi siamo un “costo” non una risorsa, non un valore aggiunto, non un elemento di crescita e sviluppo per le aziende, noi siamo un costo, e il costo in periodo di crisi va eliminato. Perché alle vacanze, alle spese inutili non si può rinunciare, no, si necessita di lasciare a casa una risorsa valida e efficiente, che vive in modo indipendente e che resta senza un tetto, senza certezze, senza speranze. In tutto ciò sono anche “flessibile”, ho fatto la barista, la lava piatti, la tata, ho dato ripetizioni e sono pronta anche ad intraprendere la professione di domestica.. ma sembra che non ho i requisiti adatti, perché sono laureata, e ho un curriculum da invidia. Ogni giorno: scrivi mail, invia candidature, affronta i colloqui e poi il nulla! Cerco aiuto. Posso fare molto, posso dare molto creativamente, sono umile, lavoro molto.. ma nessuno sembra essere interessato!

Grazie per la tua attenzione e auguri per il tuo futuro!

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8 thoughts on “SOS

  1. ma davvero, avvisiamoli i giovani (parlo da vecchia perchè a 30 sei sei vecchio) che la laurea non serve a nulla, serve solo a ostacolare la tua assunzione al Mc Donald perchè sei “troppo qualificato”…

    Che posso dire a parte cerchiamo di tenere duro, prima o poi qualcosa si troverà? Non riesco a dire cose più positive, solo chi non cerca lavoro al ristorante crede che i ristoranti siano tutti pieni! (ogni riferimento a Mr. B. è puramente…. voluto!)

  2. Vai all’estero, anche solo per un’esperienza, sia nel tuo campo sia in uno diverso, soprattutto se non ne hai mai fatte prima. Non condivido i commenti in cui si esorta a “scappare a tutti i costi” perchè la vita da expat non è da tutti e spesso è vista più con rabbia che con entusiasmo. Andare in un altro paese è soprattutto cultura, esperienza e arricchimento personale prima che economico. Se vorrai, poi, potrai sempre tornare. Good Luck! Syl

  3. Allegri, amici!!
    E’ stato aperto un nuovo ufficio di collocamento: a Domenica Live, su canale 5!!
    Nelle ultime due domeniche hanno trovato lavoro, in poco più di 15 minuti, a due persone: un ragazzo veneto di 18 anni è stato preso da una ditta tedesca, e un signore di circa 45 anni è stato preso da un’azienda della sua città, Padova.
    In entrambi i casi, i datori di lavoro non hanno chiesto un bel niente al neo-assunto: hanno telefonato e nella maniera più semplice che possa esistere hanno comunicato ai due candidati che dall’indomani avrebbero lavorato da loro. Il colloquio? Il curriculum? Ma chi se ne frega!
    Quando ho visto queste scene, ho subito pensato a quei laureati che scrivono sul blog di Alessia e si lamentano di non trovare alcun lavoro: ehi ragazzi, cosa aspettiamo? Scriviamo anche noi a Barbara d’Urso, poi domenica pomeriggio andiamo a fare un bel giretto negli studi Mediaset di Roma e il lunedì mattina avremo già il lavoro!!
    Alla faccia del diploma, della laurea, della preparazione, dell’esperienza. E’ così che va l’Italia…
    L’unica cosa che mi conforta è che quei due disoccupati erano veramente in condizioni di emergenza e spero tanto per loro che le cose ora vadano per il meglio.
    Un saluto a tutti.

    • Certo che se sul nostro curriculum ci fossero le referenze di Mediaset.. sarebbe tutta un’altra selezione! Che Italia!!! Anche noi abbiamo diritto ad un lavoro!

  4. Ciao Alessia, approfitto del tuo operato qui sul blog ed altrove per far conoscere la mia esperienza che ho deciso di condividere: quella dei tanti ragazzi disoccupati e laureati che si trovano a lavorare nei CALL CENTER per avere una minima entrata mensile, in attesa di tempi migliori (anche se ultimamente mi chiedo: arriveranno mai?). Ho aperto un blog tra l’ironico e il tragico per riunire le voci di questi ‘lavoratori’ co.co.pro, so che siamo davvero in tanti… volevo ironizzare, ma anche raccontare a chi non conosce questa realtà quello che per noi è il quotidiano. Grazie dello spazio qui da te, e quando vuoi passa a farti un giro!
    silviopellicostavameglio.wordpress.com

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