LAVORARE O MORIRE: PERCHÉ?

Cari lettori, 

eccovi la testimonianza che da tanto aspettavo: Perché scegliere tra lavorare o morire?

La lettera di uno di noi:  

L’Ilva è nata circa 40 anni fa, ed è una spa del Gruppo Riva che si occupa prevalentemente di produzione e trasformazione dell’acciaio. Ha diverse sedi in tutt’Italia, sede minoritarie, ma la più grande è quella di Taranto che rappresenta una delle più grandi realtà internazionali. Fino al 1995 era di proprietà dello Stato poi, è passata (è stata svenduta) al Gruppo Riva. Già negli anni ’70 l’azienda ha potuto “usufruire” di tutta la manodopera locale impiegando migliaia di operai che vedevano finalmente l’Ilva come una risorsa che permetteva gran parte di loro di “fuggire dalle campagne che coltivavano” e di non dover emigrare come anni prima hanno fatto altri verso la Germania e la Svizzera. Una risorsa che permetteva di avere uno stipendio sicuro (statale) a quei tempi non si pensava che inquinasse cosi tanto. Col passare degli anni gli operai e le maestranze impiegate sono state sempre in crescendo fino ad arrivare ai giorni nostri ai circa 19/20.000 dipendenti compresi pero le ditte dell’indotto. Lo stabilimento però che da tanto lavoro è in netta contrapposizione con la città stessa, sorge a ridosso di un quartiere divenuto tristemente simbolo di morte e malattia (Tamburi), ed è adiacente all’area compresa tra la statale appia e quella per Grottaglie. E’ altamente inquinante infatti e lo dimostrano le perizie depositate presso la Procura di Taranto (perizie che purtroppo non lasciano dubbi interpretativi); una chimica che dimostra appunto che la fuoriuscita di gas e nubi rossastre (sembra un inferno dantesco) oltre ad essere un concreto pericolo per gli operai stessi sono pericolosissime per la popolazione circostante e gli animali (la diossina trovata nel corpo di animali abbattuti perché infetti è la stessa emessa dai camini dell’Ilva); l’altra invece epidemiologica si conclude con una affermazione grave ma chiara: l’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dall’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e morte. Grazie quindi agli studi effettuati e alla decisione della Procura il 26 luglio 2012 il Sig. Riva e i vertici aziendali (la direzione) sono stati arrestati e tradotti agli arresti domiciliari per disastro colposo. I dati in effetti sono impietosi, la diossina passa da un 30,6% nel 2002 a un 92% nel 2006 con la concomitanza dello spostamento in loco dell’area a caldo a Taranto, ovviamente e mi verrebbe da sorridere l’Ilva ha cercato anche di nascondere questi dati (c’è un indagine a quanto pare da parte della Guardia di Finanza che parla di bustarelle per nascondere il tutto) scoperte in un’area di servizio tra Taranto e Bari. Pertanto il sequestro dell’area a caldo degli impianti da parte del Gip lo scorso 26/07 ha scatenato la rabbia, la frustrazione di tutti gli operai che sono usciti in massa dalla fabbrica e hanno occupato la limitrofa strada statale appia bloccando le vie di entrata in città. Ovviamente (è ironico) gli operai non hanno manifestato contro il loro datore di lavoro (Riva) che col suo operato ha permesso l’intervento della Magistratura ma contro la stessa Magistratura che sta ponendo di fatto fine ai loro sogni professionali. lo sciopero si sussurra è stato appunto manovrato dalla stessa azienda che ha quasi invitato gli operai a mettere in atto scene di disperazione, ha fatto insomma leva sul ricatto, sulla disperazione degli stessi che fuori dall’azienda non hanno un futuro. Hanno scioperato fino a quando il Ministro dell’industria pardon dell’ambiente Clini non ha rassicurato l’azienda che sarebbe intervenuto con un rilascio ad hoc dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA). In contrapposizione è nato un comitato di cittadini e lavoratori liberi e pensanti che hanno mosso e fatto terra bruciata attorno alla fabbrica manifestando e effettuando assemblee con cadenze settimanali per dimostrare che tutta la città non vuole più inquinamento, malattie e tumori vuole respirare vivere. Emblematica è la manifestazione chilometrica a cui hanno partecipato migliaia di persone a Taranto ad inizio ottobre (bimbi, mamme, nonni tutti insieme con striscioni contro Riva). Ora….. PERCHÉ’….. PERCHÉ’…… PERCHÉ? PERCHÉnel 2012 ci deve ancora essere la solita guerra tra poveri, da una parte gli operai sfruttati e vessati e dall’altra invece gli ammalati ed i morti (tantissimi che hanno l’abitazione nelle vicinanze dello stabilimento sono costretti a “barricarsi” anche d’estate per non respirare il simpatico minerale che però si deposita impietosamente e mortalmente nelle bocche e nei polmoni di chi respira. PERCHÉil Ministro Clini che dovrebbe essere dell’ambiente non ha ostacolato l’azienda anzi l’ha ulteriormente avvantaggiata dandoli un’ultima opportunità tramite l’AIA???? Peraltro il Sig, Ministro proviene dal governo tecnico e non è stato “eletto dal popolo sovrano” e in una sua intervista ha dichiarato che MAI vivrebbe a Taranto Nonostante il suo aiuto il Sig. Riva giorni fa tramite il Presidente Ferrante ha asserito che è decisamente difficile per loro “adempiere” a tutte le normative vigenti in materia tra cui lo spegnimento dell’altoforno inquinante cui sta temporeggiando da mesi…della serie e tra le righe gradiremmo ancora disseminare inquinamento e morte gli altri ci facciano fare, noi diamo lavoro. PERCHÉa pagare siamo sempre noi cittadini????? Lavoratori e non???? Perché i lavoratori non si coalizzano contro Riva e gli fanno comprendere (qualora ancora non l’avesse capito) che o si adegua agli standard e alle normative o chiude.  Perché Riva nonostante gli utili da capogiro degli scorsi anni (in barba alla crisi) per puro “dispetto” dichiara di mettere operai in cassa integrazione??? (da fine novembre circa 2000). PERCHÉ il ricatto occupazionale va sempre a discapito del lavoratore italiano e lo Stato tutela le imprese danneggiando di fatto chi contribuisce ad arricchirlo con le tasse????TROPPI PERCHE’ A CUI IO…NON SO DARE UNA RISPOSTA…MA GRADIREI AVERLA DALLO STATO

C.

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