PERCHÉ NON C’È UN LIMITE?

Per tutti i malati di Sla, per le loro famiglie e soprattutto per il mio dolce papino! Dal 1998 io e la mia famiglia combattiamo con una terribile malattia,senza un PERCHÉ  ha scelto proprio lui, il mio papà. Da quel momento iniziano i nostri PERCHÉ  ma nessuna risposta.Le cose sono degenerate circa 3 anni fa. Ora mio padre è attaccato ad un respiratore e mangia artificialmente.La nostra vita è cambiata da un giorno all’altro. Fa parte dell’ ADOTI e 2 volte a settimana vengono dei bravissimi infermieri per medicarlo.Mia madre,una donna forte che non ha mai sofferto di nulla,si è ammalata ma nonostante tutto vive per mio padre!Lo accudisce amorevolmente 24 ore su 24.” Questa è una breve premessa. Ora io voglio tante risposte.Posso sembrare una persona cinica,purtroppo la vita che conduco mi ha cambiato il carattere.Ogni volta che mio padre,per una crisi respiratoria non sta bene, PERCHÉ’ l’ambulanza non si prende la responsabilità di trasportarlo? Perché costretto a stare giorni,settimane,mesi in sala rianimazione PERCHÉ  non ci sono reparti adatti a loro? PERCHÉ  dobbiamo sempre lottare per avere quello che gli serve per vivere? PERCHÉ  dobbiamo pagare l’ecografista per fare una ecografia a domicilio? PERCHÉ  l’INPS puntualmente si accerta sullo stato di mio padre?Magari spera in un miracolo? PERCHÉ’ solo un malato di Sla che sta bene economicamente,può permettersi di uscire? PERCHÉ  mio padre non potrà venire al matrimonio di mia sorella? PERCHÉ’ siamo in lista di attesa da anni per avere un computer che gli permetta di comunicare tramite lo sguardo?  PERCHÉ, PERCHÉ’,continuamente facciamo tante domande,a medici,a persone che vivono lo stesso dramma, di tanto in tanto mi rivolgo anche a Dio, ma sono 15 anni che non abbiamo nessuna risposta!

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One thought on “PERCHÉ NON C’È UN LIMITE?

  1. Cara scrittrice.
    Hai la mia piena solidarietà.Un consiglio penso di potertelo dare.
    Premesso che non so da dove tu scriva,credo che per quanto difficile e dura possa sembrare,ci sarebbero delle cose che tu potresti fare.
    Comincia dalla Regione e rivolgiti all’assessore competente,minaccia pure di rivolgerti alle più importanti testate giornalistiche sia locale che nazionali.
    Fa la stessa cosa con chi di competenza presso la tua asur di appartenenza.
    Rivolgiti e scrivi pure al programma L’ARIA CHE TIRA programma che conduce Myrta Merlino su la7 Indirizzo mail lariachetira@la7.it.Esponi anche a loro le stesse cose che hai esposto qui nel blog.La Merlino è molto attenta a queste Problematiche.
    Per ora penso tu possa fare solo questo.Ma quello che ti raccomando è di NON ARRENDERTI MAI.
    Tutto quello che hai scritto ha dell’assurdo.Conosco altre persone con questo problema e ti garantisco che non hanno mai avuto problemi ad avere servizi e Ausili che spettano di diritto.
    Altra cosa che potresti fare è rivolgerti alla Procura della Repubblica e far aprire un espsosto.
    Di sicuro qualche indagine verrà aperta.
    Un sincero abbraccio e un in bocca al lupo per tutto a te e alla tua famiglia
    Luciano

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