SPIEGHIAMO IL PERCHÉ!

La Campagna “Perché?”.  Se da qualche giorno vedete girare strane foto profilo su facebook con punti di domanda tatuati , disegnati, allora vuol dire che qualche vostro contatto sta partecipando alla Campagna Perché?” La campagna è nata domenica scorsa, o meglio sabato notte, dopo tre giorni di “devo trovare un ‘idea” per portare avanti la causa iniziata qualche mese fa con il blog Danordasud. Per tre giorni il nulla, poi finalmente sabato notte, arriva l’idea! Una campagna mediatica tramite la condivisione di fotografie. Vengo immediatamente presa per utopica, sognatrice, poco realista, non costruttiva. Bene mi sono detta , “se nessuno ci crede come al solito allora funzionerà!” e sono andata avanti.  Ho iniziato a raccogliere fotografie e domande, le più disparate. Si è dato luogo alla creatività low cost visto che in periodo di spending review anche manifestare è diventato un bene di lusso. Le domande? Sono davvero tante, ma ce n’è una in particolare che continuo a ricevere: ”Perché devo lasciare il mio Paese per lavorare?”. Perché un conto è partire perché si ha voglia di conoscere il mondo, un conto è fare armi e bagagli e lasciare amici e parenti nella speranza d trovare condizioni di vita migliori. Oggi è mercoledì ed ho già raccolto personalmente più di 250 perché. Non è il numero che conta, ma la diffusione, il fatto stesso che qualcuno inizi a porsi qualche domanda, che discuta, che condivida le sue ansie e paure.
Non ci sono sorrisi in quelle fotografie, anzi ho come l’impressione che si sia voluto concentrare la propria amarezza in quei pochi secondi che normalmente uno scatto fotografico ci concede per preparaci. Non hanno dovuto calarsi nella parte e non hanno dovuto cercare la loro migliore o peggiore espressione, hanno solo pensato a racchiudere in un “perché? “il loro quotidiano. A chi mi chiede perché questa campagna vorrei rispondere così: Perché avevamo bisogno di unirci, perché avevamo bisogno di sentire che nel nostro piccolo stavamo provando a fare qualcosa, perché in questa Italia così disunita c’è ancora chi, per fortuna, perde tempo per sperare, perché in un “perché?” si racchiude un barlume di speranza che puntualmente viene a mancare dopo aver letto un quotidiano o ascoltato un telegiornale, perché per un solo secondo abbiamo avuto l’impressione che potevamo sfogarci, perché per manifestare servono numeri e noi non li abbiamo e non siamo pronti,  perché questo è solo il primo passo e “Roma non è stata costruita in un giorno”, perché la rete corre veloce e il potenziale di internet non è ancora stato compreso in questo paese dove purtroppo troppo spesso prevale il provincialismo e il disamore per il nuovo, perché in quale altro modo potremmo mai farci sentire, perché volevamo parlare fra di noi e far conoscere chi sono realmente i giovani, perché nessuno di noi vuole andarsene ma non sa nemmeno come fare per restare, perché c’è qualcuno che non ci crede, perché vogliamo tatuarci quel “perché?” dato che tra qualche anno, quando tutto questo sarà finito, ci ricorderemo dei tempi bui e non dimenticheremo di trattare con più umanità quel giovane ragazzo o ragazza che con i suoi interrogativi si affaccia sul mondo dei grandi convinto che questi abbiamo fatto solo “molto rumore per nulla”!

Colgo l’occasione per dirvi che per rendere possibile ciò che stiamo facendo mi sono avvalsa della preziosa collaborazione di alcuni giornalisti e colgo l’occasione per ringraziare sia loro che i loro Direttori. In particolare Anna di Russo del Corriere dell’Università, Affaritaliani ,Elena Borghi di Mondodonna e Blogosfere, Aldo Mencaraglia di Italiansinfuga e tanti altri blogger. Senza i loro articoli e il loro contributo questa campagna non avrebbe avuto lo stesso successo. Come dico spesso, il network sarà la chiave di volta del cambiamento. In allegato il loro articoli.

Alessia Bottone

Annunci

4 thoughts on “SPIEGHIAMO IL PERCHÉ!

  1. non ho parole…sono commossa e spero con tutto il cuore, che riusciremo a migliorare l’Italia per i nostri figli…nonostante siamo dovuti partire e lasciarla, la nostra terra e i nostri cari, per cercare una vita migliore. ti, vi ammiro immensamente…con le vostre idee, la vostra tenacia e grande forza!!!

  2. un marito che a 56 anni è partito per il Brasile in cerca di fortuna,una attività in Italia che dopo 30 anni va a rotoli,una figlia laureata che fa consulenza finanziaria e lavora 16 ore al giorno,ma è fortunata perchè almeno lavora..pensavo che sarei arrivata alla pensione e invece non ci è rimasto niente,nemmeno l’opportunità di ricominciare daccapo…mio figlio che ha 25 anni e mi è rimasto vicino,si sta rovinando la vita e il futuro.8 anni fa avevamoun’azienda,solidità,case,adesso non abbiamo più nulla,nemmeno la speranza.Questo paese non ha più futuro.

  3. Pingback: Perchè? « Photo Bite. Life in bites!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...