L’ITALIA DELLE MILLE ILLUSIONI

Ciao Alessia,
mi permetto di darti del tu se per te non è un problema. Mi chiamo Dayla Villani e ti scrivo avendo letto tua esperienza . Da una parte,la mia formazione è molto simile alla tua. Mi sono laureata nel 2011 con il massimo dei voti in Diritti dell’Uomo e Cooperazione internazionale. Nel 2009 in Interpretariato e Comunicazione conseguendo il doppio diploma di laurea italiano-francese ed ho frequentato un anno di studi all’Université de Savoie in Francia. Dopo la laurea specialistica sono stata selezionata per un tirocinio a Londra all’Ambasciata Italiana e all’IMO (organizzazione internazionale marittima- Agenzia Autonoma delle Nazioni Unite). Non mi dilungo più di tanto e per farla breve ho avuto anche altre esperienze all’estero e collaborazioni con alcune organizzazioni non governative. Ora sono demoralizzata sempre di più e la voglia di fuggire all’estero aumenta sempre di più data l’inefficienza di questo paese che non comprende come l’unica chiave per lo sviluppo di un paese sia investire nelle nuove idee, nei giovani, ed aiutarli ad inserirsi nel mondo del lavoro grazie all’aiuto di chi ha esperienza. Purtroppo, oggi, in Italia, raramente un giovane viene aiutato ad inserirsi nel mondo del lavoro ma viene strumentalizzato e sfruttato grazie ai c.d stage che oramai sono diventati una vera e propria forma di sfruttamento della persona, per di più legalizzato.Per esempio,il mio settore a quanto pare vive di tirocini non retribuiti, 3 mesi, 6 mesi, per “aiutarti” ad acquisire esperienza e a formarsi, per poi….ricominciare …te ancora tirocini e tirocini. Io sarei disposta a continuare a fare tutti i tirocini gratuiti se però avessi le possibilità economiche…e mi domando allora per me e per altri che si sono sudati tutto quello che hanno conquistato,non esiste una possibilità? Premetto che parlo di tirocini perché è l’unica cosa che al momento potrei fare con la mia esperienza poichè per avere un lavoro, anche a tempo determinato, viene richiesta un’esperienza di almeno 10-15, oltre le lauree, master e specializzazioni. Ed oggi, continuo a chiedermi se magari fosse stato meglio non studiare ed iniziare a lavorare subito all’età di 18 anni. Forse a quest’ora avrei imparato un mestiere pratico, un mestiere utile, senza farmi illusioni di poter vivere di cultura, di poter avere dei sogni ed avere la possibilità di realizzarli perché io ho la volontà,non i soldi ma ho la voglia di crescere e imparare ma non basta. A quanto pare in quest’Italia può studiare solo chi se lo può permettere e diventa comunque una perdita di tempo se non hai danaro per continuare perché poi l’età passa..i soldi finiscono e non hai comunque un lavoro. Ad oggi mi piacerebbe almeno sperare in una possibilità. Ormai sono laureata,ho 24 anni e forse sono ancora in tempo a rinunciare a tutti i miei obiettivi oppure abbandonare definitivamente quest’Italia dalle mille illusioni ed andare a vivere dove c’è intelligenza di governo, dove esiste la possibilità di contribuire alla crescita di se stessi e della società.

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3 thoughts on “L’ITALIA DELLE MILLE ILLUSIONI

  1. Io sarei disposta a continuare a fare tutti i tirocini gratuiti se però avessi le possibilità economiche…

    lavorare gratis … significa finanziare l’azienda per cui si lavora, considerato che la prospettiva è poi passare a finanziare un’altra azienda, senza aver mai garanzie sull’assunzione … sei sicura di voler continuare a finanziare le aziende col tuo stage gratuito?
    Personalmente inizio a pensare che queste aziende, senza gli stagisti che le finanziano, finirebbero per chiudere i battenti e mandare tutti a casa.
    Mi chiedo allora, ma se tutti in blocco la smettessimo di lavorare gratis con il miraggio di fare un’esperienza che evidentemente non basta mai … che succederebbe?

    Una donna delle pulizie guadagna, in nero 10/15 euro all’ora, non ha bisogno di alcuna esperienza o stage e usa i mezzi/materiali forniti dal datore di lavoro …
    possiamo chiederle di lavorare gratis per sei mesi con la scusa che così impara a fare il suo mestiere? ovviamente NO.
    Credo che una persona, anche se poco pratica del mestiere, investe comunque in esso tempo, risorse e capacità … partire accettando di lavorare senza compenso o con un rimborso spese, oltre ad essere antieconomico è dequalificante.

  2. 15 euro l’ora. 120 euro il giorno. 2640 euro al mese. “netti” se fosse vero smettetela di lamentarvi e andate a lavorare.
    Un poco piu’ di rispetto per i lavoratori piu’ deboli (immigrati clandestini in nero che darebbero un braccio per pagare le tasse ed avere diritti…)

    • se fosse vero smettetela di lamentarvi e andate a lavorare…

      bhe il tono di questa frase lo trovo un pò sarcastico (?)
      considerato anche il fatto che il “lauto” guadagno non estingue necessariamente la lamentela.
      intanto non capisco perchè una donna delle pulizie deve essere necessariamente una lavoratrice debole, tantomeno immigrata, e poi difficilmente si riesce a lavorare per otto ore al giorno, normalmente si fanno due tre ore, qua e là …. è chiaro che se ne fai tante per la stessa persona la paga oraria diminuisce. il calcolo proposto non si applica alla realtà.

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