NON SIATE CHOOSY!

22 ottobre 2012. Il giovane popolo italiano resta pietrificato di fronte all’ennesima dichiarazione del Ministro Elsa Fornero: “Non siate troppo choosy”. Non vi riporto il discorso completo dal momento che lo stanno già facendo tutti i quotidiani nazionali e gli utenti di facebook che si stanno scatenando nel condividere e nel commentare ciò che da molti è stato definito un affronto. Onestamente mi è dispiaciuto venire a conoscenza del fatto che al Ministro sia stato negato il diritto di parola durante il convegno a Nichelino (TO). Il Ministro è avvilito, ma anche gli italiani lo sono, un popolo al quale non solo è stato negato il diritto di parola ma anche la dignità. Non voglio proseguire con sterili polemiche quindi andrò dritta al sodo. Mi chiedo come sarebbe andata se avessero detto la stessa cosa a Steve Jobs, una cosa tipo “O suvvia, Steve, dont’ be choosy. Lo sappiamo che hai talento, però prendi quel che c’è. Chi te lo fa fare di dormire sui pavimenti e metterci tanta passione nel fare le cose. Prendi quel che viene e poi si vede”. Provo orrore solo nell’immaginare una simile conversazione. Avremmo posto davanti ad un talento un ostacolo insormontabile se lo avessimo incitato a non sognare e a non essere determinato a raggiungere i suoi obiettivi. Ai consigli del Ministro Fornero quindi preferisco di gran lunga quelli  di Beppe Severgnini riportati dal Corriere della Sera qualche giorno fa:” Sognate, sognate, siate brutali ed ottimisti”. Perché non  accontentarsi non vuol dire non essere umili, ma  lasciare il paese in mano ai dinosauri, dove nulla si muove, nulla cambia perché l’entusiasmo nuoce gravemente a chi è riuscito a speculare sull’immobilità della nazione.  Con ciò non voglio esortare i giovani a non fare la gavetta, ma aspirare ad una formazione utile sia a livello professionale che umano.  Mi permetto di chiudere usando una delle citazioni che preferisco tratta da film La tigre e la neve di Benigni: “La bellezza è iniziata quando qualcuno ha cominciato a scegliere”.

Alessia Bottone

 

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17 thoughts on “NON SIATE CHOOSY!

  1. che poi il punto è: ci fossero opportunità per essere choosy! Il punto è che non possiamo neanche permettercelo di essere..si è esigente e selettivi quando si hanno varie possibilità tra cui scegliere ma qui, in Italia, non ve ne sono al momento.

  2. Cari Ragazzi,
    La Professoressa Elsa Fornero, docente di diritto del Lavoro, sembra aver dimenticato una piccola norma: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Questa norma non è scritta né nel decreto Salva Italia, nè nel pacchetto sicurezza, è scritta nella Costituzione della Repubblica Italiana, promulgata dalle forze della resistenza e che hanno contribuito a formare la Democrazia.
    La Fornero, in qualità di ministro della Repubblica, prima di ricevere il suo incarico ( ove riceve un lauto stipendio) ha giurato fedeltà alla Nazione e l’obbligo di osservare fedelmente la Costituzione.
    Professoressa Fornero, Lei non è li per difendere le le lobby economiche, lei è li per garantire il giusto rispetto delle leggi, tra cui la legge fondamentale della Repubblica.
    Michele Cardella.

  3. Questa nazione non cambierà mai, ennesima cretinata della Fornero che dice a tutti noi giovani Italiani di accontentarci….MENTRE LA FIGLIA CON 2 CONTRATTI INDETERMINATO…..io come tanti al mio 4 stage fortunatamente mi sono deciso e lascio in definitiva questo schifo di nazione vado in Olanda dove la mia laurea in economia aziendale master e 4 stage 2 lingue,vengono riconosciute adatte a un impiego ben remunerativo contratto indeterminato.Finalmente andatevene via non aspettate questi ignoranti e falsi decidano per le vostre vite tanto nessuno li schioda dalle sedie.

  4. L’Italia non ha bisogno di sognatori, è chiaro. Non sono passati molti anni da quell’intervista al presidente del consiglio che consigliava ai giovani di andare all’estero. E adesso questa.
    Verrebbe da pensare che il consiglio sia dato con cognizione di causa, non voglio credere che sia stato detto tanto per dire. Restano due alternative, andare all’estero, dove la morsa/ricatto sul mercato del lavoro non passa per raccomandazioni e clientelismi caste e quant’altro oppure adattarsi, ottime pecorelle per uno stato che ha bisogno di mungere i lavoratori (siano essi autonomi, dipendenti privati o pubblici), non aver grane e rimostranze e poter garantire il mentenimento dei privilegi a chi proprio non vuol saperne di alzarsi dalla sedia. Forsperchè si scoprirebbero troppi scheletri nell’armadio.
    Secondo me, al di là della facile polemica, la Fornero ha evidenziato, senza troppe ipocrisie, una sacrosanta realtà … l’Italia non ha bisogno di persone felici.

  5. E’ una vergogna loro parlano in quanto nel settore del lavoro stanno bene!
    Noi ci adattiamo al lavoro..potremmo anche farlo..anzi io lo faccio.
    Mi sa che è allo scuro che molti datori propongono di andare a letto con loro se vogliamo far carriera..è una vergogna! io ho un figlio vivo in una grande città e a stenti riesco a vivere,vorrei vedere lei al mio posto se continuerebbe a parlare in questo modo..addirittura ora ti comunicano anche il giorno prima della fine del contratto se esso viene rinnovato oppure no! INVECE DI SPRECARE FIATO DOVREBBE AIUTARCI A VIVERE!

  6. Il primo lavoro di steve jobs e’ stato un summer job in una fabbrica HP. Poi ha lavorato in un fastfood. Poi ha costruito “bluebox” (illegali) per venderle agli studenti universitari fuori sede. poi …
    Criticare Fornero perche’ non e’ stata abbastanza incisiva sulla riforma di tirocini e stage e’ legittimo. Accusarla del fatto che il sistema e’ bloccato e’ assurdo (e’ bloccato da almeno 2 decenni e sindacati e parlamento sono quelli che lo hanno creato). Dare la colpa al ministro perche’ non c’e’ lavoro e’ ridicolo.
    Capisco la rabbia. Ma creare un totem per sfogarsi e’ solo un modo di arrendersi.

    Il mondo non e’ fatto solo di farabutti. Il contratto a tempo indeterminato italiano e’ TROPPO costo so e assurdamente vincolante. Assumere una persona sotto quelle condizioni e’ una scelta pesante per qualsiasi azienda che non abbia gia decine e decine di dipendenti.
    La flessibilita’ va allargata con cognizione di causa e fatta funzionare. Piu’ e’ rigido il sistema piu’ e’ chiuso.
    Steve Jobs prendeva tutto quello che poteva e cambiava appena poteva, e non si fermava davanti a niente. Non assomigliava molto agli italiani che cercano il posto fisso. Ma non assomigliava all’Italia lo scenario in cui si e’ mosso.

    Steve ha messo in piedi un’industria nel garage di casa. Ma di giorno lavorava all’Atari come tecnico. A Steve il discorso del choosy non lo avrebbe spostato di un millimetro. 1 perche’ non era affatto choosy. 2 perche’ nessun discorso lo spostava, sapeva quello che voleva.
    Non crediate troppo al genio, pero. Steve si muoveva nella silicon valley degli anni 1970. Dove ti licenziavano dalla mattina alla sera, se necessario. E dove la crescita era notevole. Non le ha create lui le condizioni….

  7. Fare la cameriera per 2€ l’ora (13 ore al giorno, e ne figuravano 4 nel contratto) è choosy? Anzi, forse la cara Ministra (dei miei stivali) avrebbe dovuto dire “picky”, in quanto “choosy” è una forma abbastanza informale e scontata.
    Adesso lavoro come babysitter per 8€ l’ora, e posso mantenermi gli studi, ma tutto questo grazie a delle conoscenze, non grazie al Sistema.
    Ormai ho capito che l’ Italia non è un Paese per giovani, per non raccomandati e per chi cerca un lavoro che gli permetta di costruirsi una famiglia. I giovani sono fin troppo buoni, hanno cercato di far capire al Governo che così non si va da nessuna parte, hanno dato loro una seconda opportunità, che il Governo ha sprecato. Non vogliono cambiare? E allora me ne vado dall’ Italia, mio malgrado, perché non mi lasciano altra scelta.
    Io non voglio fare la fame, non siamo in tempo di guerra!

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