THE BITTER END, E NESSUNO INTERVIENE

Salve Alessia,

mi chiamo Michele, sono nato a Venezia nel 1985. Ho 27 anni, laurea magistrale conseguita a 25 anni in giurisprudenza, causa legale al corpo docente per aver superato a pieni voti l’università non considerava possibile che io avessi finito tutto a 25 anni e non accettavano la situazione (poi si lamentano che finiamo tardi); pratica 2 anni previa iscrizione albo, corso ECDL, stage Ministero pubbliche relazioni senza un soldo, concorsi tra Roma, Milano, Torino, Firenze tra raccomandati, parenti di persone tra cui responsabili, esaminatori, una vergogna all’italiana nessun lavoro in Italia! Per anni per non incidere sul bilancio familiare ho servito ai tavoli quasi di tutto il (NORD ITALIA) perché al sud mi pagavano troppo poco per mantenermi, desideravo il sud per il mare, paesaggi. Torno al nord,rimaneva solo aprirsi partita Iva e aprire studio privato, calcolando spese e bilanci vari inerenti alla professioni circa 5000/6000 euro nell’arco annuale, prestito familiare (sempre ringrazierò i miei genitori per questo) e tento la strada per 2 anni, siamo un popolo litigioso guadagno bene ma tra tasse, spese costi vari che il nostro stato impone chiudo, se non hai un genitore nell’ambito è difficile emergere e rimanere aperto. I tempi sono cambiati c’è una gerarchia familiare in ogni ambito sia architetti, che avvocati,farmacisti,ecc Per i neo arrivati è durissima. Corso di inglese avanzato,esame toefl parto per Los Angeles California, non vedevo lungo le strade principali uno studio legale, in America ci sono cooperative, grattacieli dove lavorano migliaia di avvocati,civilisti, penalisti,ambiente,divorzisti, etc. Lì rimango paralizzato: tutto diverso, funzionante, mando un cv nel frattempo dormo in un motel. Mi reco presto in questo enorme grattacielo tramite un taxi parlo con un responsabile delle risorse umane, un ragazzo italiano laureato in Scienze politiche mi porta dal presidente della cooperativa, un signore di 62 anni mi fa domande, mi chiede del sistema politico italiano, penale/civile, istruzione uno sguardo serio,mi parla della moglie italiana di 58 anni. Loro tornano in Italia solo in vacanza e la moglie è calabrese. Il giorno dopo in ritardo andai a presentarmi tutto elegante ma in ritardo, pessima figura infatti primo richiamo,mi scusai e dissi per via del taxi che mi diede buca, il presidente mi fa chiamare io tremavo, mi urlo, dicendo che dovevo essere preciso che dovevo meritarmi il posto di lavoro, giustamente nessuno assume ritardatari, gli raccontai dove dormivo che stavo a piedi e subito mi diede dei moduli da compilare, in pratica mi hanno trovato alloggio per 6 mesi gratis tranne spese acqua, luce, gas dove le spese sono basse, auto aziendale gratuita con retribuzione carburante,in Italia vivevo con i miei e usavo l’auto di mia madre……contratto indeterminato lavoro bene,clienti gentili e colleghi di lavoro molto gentili sopratutto se non capisco alcune cose della lingua.

La cosa buffa che fa riflettere è che quel signore nella foto che avevo visto il primo giorno è Donald Trump (il Presidente della cooperativa è uno dei suoi tanti avvocati e ha scelto me che non sono nulla, solo perchè sono bravo nel mio lavoro, senza amicizie, raccomandazioni). Un giovane lavora a 22 anni,corsi di laurea durano 3 anni: 1 di teoria, 2 di pratica; solo medicina dura 4 anni,quindi arrivati alla soglia dell’età dei nostri laureati già hanno sulle spalle un retaggio lavorativo quasi di 10 anni cosa che un italiano non ha! Dovremmo in Italia cambiare tutto il sistema nazionale universitario scolastico,tipo da noi le superiori sono liceo,istituti tecnici,professionali. Alessia alle superiori li vedi nei laboratori, aule studio, facoltà, corsi da fare molto utili e formativi, studio a 360 gradi non refrattario, lavori ben definiti con abilitazioni giuste e gratificanti. I ragazzi di età compresa fra i 22 anni e i 23 anni già pagano un mutuo,già lavorano già si sposano. Ho una rabbia incredibile,ho una madre che piange perchè ha il figlio che vive lontano, non è il tipo da prendere l’ aereo sono tante ore, mio padre orgoglioso ma so che anche lui è triste. Ora mi trovo in Italia dai miei genitori per stare un pò con loro,a breve ritornerò al mio lavoro, consulente legale una paga molto alta ho preso casa in un bel quartiere, ho una compagna le chiederò di sposarmi. Lei lavora come compositrice musicale ci vive con questo lavoro ma ha una sorella che lavora come cameriera ma CI VIVE io non riuscivo in Italia. Mentre guardo dalla mia vecchia cameretta i miei vicini plurilaureati 27/28/30 anni in casa davanti a un computer dalla mattina alla sera, senza futuro, prospettive di vita penso: “ma siamo noi inopportuni o il sistema italiano è allo sfascio totale? Dal tuo blog noto che nessun esponente politico ascolta, o interviene, nessuno si interessa alla situazione, programmi televisivi da scandalo, ignoranza e presunzione inutile a mio parere. Io a breve andrò via perchè non credo più nella mia nazione di origine ma per chi rimane che succede?? Stare buttati in casa?? I nostri politici rubano soldi mentre dove vivo io un deputato usò soldi pubblici per una festa ed è stato condannato a 4 anni, mentre nostri politici rubano al popolo dandoci servizi scadenti, imbrogliano e stanno lì nelle loro poltrone,si arricchiscono mentre i nostri genitori periscono dopo una vita di lavoro, sacrifici. Ma che aspetta il popolo Italiano PROTESTARE,BLOCCATE LA NAZIONE INTERA NON COMPRATE NULLA PRODOTTI GENERICI PASTA,PANE, ACQUA, NON FATE BENZINA, RIBELLATEVI. Alessia scusa la mia rabbia ma solo con persone come te qualcosa può smuoversi anche se non posso rimanere non riesco mi sento male solo quando sto per strada e vedo il modo di vivere, agire, reagire, pensare del popolo italiano che ormai vive nell’ignoranza totale,occhi bendati o insoddisfatti che fine. La colpa è anche nostra che permettiamo di rovinarci o partire come feci io ma ho provato non riesco mi sentivo costante fallimento, i miei genitori hanno strappato la tessera elettorale e voi?? Grazie Alessia e scusa i miei modi poco civili ma guardare la mia nazione così è brutto. Io mi vergogno. Gli italiani in America fanno festa organizzando cene eventi per Italiani coetanei, generazioni, piangono per la mancanza affettiva e nazionalista, mentre noi in italia non guardiamo il prossimo.

Distinti saluti

Michele

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9 thoughts on “THE BITTER END, E NESSUNO INTERVIENE

  1. Penso che tu abbia ragione e abbia sottolineato concetti che più volte ho rimarcato anch'io nelle mie lunghe discussioni con gli amici. La triste storia è che non tutti, ma tanti sono ancora soggiogati dalla politica. Pensano ancora che il sistema del voto possa fare la differenza e che se l'Italia va male è perchè uno, e uno solo ha governato spropositatamente per 17 anni. Qui il problema è radicale. La soluzione non è più da attribuirsi alla politica. Ma tralasciando questi discorsi io mi ritrovo in questa situazione. Ho 21 anni, qualificato e diplomato presso un istituto alberghiero della provincia di Verona. Nel 2010 ho dato la maturità e da allora a questa parte avrò fatto una decina di colloqui nessuno andato a buon fine. Prima il problema era la mancanza della patente (volevo lavorare per pagarmela, ma impossibile), e una volta presa la patente il problema non so più cosa potesse essere, l'esperienza probabilmente. Anch'io pondero la fuga, ma essendo che non ho intenzione di proseguire gli studi (almeno non a livello universitario, mi basterebbe un corso di formazione post-diploma che rilascia attestati certificati a livello europeo), mi serve un fondo cassa per partire e non riesco ad ottenerlo finchè nessuno mi assume. Qualcosa ingegnerò, ma per certo non resterò qui. Inutile dire che il nostro sarebbe un signor paese con tutta la ricchezza che abbiamo…ma che non sfruttiamo.Un saluto!Francesco

  2. Ciao a tutti!Ecco la mia storia:Mi chiamo Roberta ed ho 26 anni.Laureata in Scienze della Mediazione Linguistica con 110/110 lode. E Laurea specialistica in "Turismo, territorio e sviluppo locale" con 107/110.1 anno di Erasmus in Spagna.4 mesi in Giappone per scrivere la tesi.3 mesi di tirocinio in Spagna.4 mesi di tirocinio in Germania.5 mesi in Francia.Lingue parlate: italiano, spagnolo, inglese, francese,giapponese. Studio cinese e portoghese.Vivo a Madrid con il mio ragazzo che è spagnolo e lavora qui. NON TROVO ASSOLUTAMENTE NULLA. Ne qui nè in Italia dove continuo a cercare lavoro e non mi chiamano neppure per un colloquio.L'esperienza all'UNiversità di MIlano Bicocca (laurea specialistica) è stata fallimentare, soprattutto per quanto riguarda i professori: arroganti e senza voglia di vivere ed insegnare! TRISTE REALTà! Quando iniziai credevo di avere il mondo "ai miei piedi" e adesso mi sento sotto ai piedi del mondo! Ho viaggiato in Russia, Giappone, Portogallo, Svizzera, Germania, Spagna, Italia, ho amici in tutto il mondo….eppure non ho un lavoro. Mi sento tradita ed umiliata. Sento di aver perso il mio tempo, di aver sbagliato tutto! Forse avrei dovuto studiare altro nella vita, o forse non avrei proprio dovuto studiare. Adesso faccio la mantenuta, dai miei e dal mio ragazzo! Che ve ne pare?

  3. Ciao Alessia,ancora complimenti per il blog e per tutto quello che stai facendo. Ti ho già scritto la mia storia mesi fa e continuo a seguire il tuo blog perché, come dici benissimo anche tu, è una valvola di sfogo e soprattutto un modo per non sentirsi abbandonati e colpevoli di questa situazione che ci ha travolti. Spero che tu possa avere sempre più eco nel mondo lavorativo, politico e sociale, perché il sistema è difficile da cambiare ma, più di tutto, è difficile cambiare la visione del mondo che hanno gli italiani, e non parlo solo di quelli di un'altra generazione. Parlo soprattutto dei nostri coetanei, quelli che magari hanno avuto la fortuna (o l'intelligenza?) di scegliere percorsi di studio più sicuri o che hanno rilevato l'azienda o l'attività di famiglia e adesso hanno un lavoro e qualche stabilità. Tante volte sono proprio i nostri "simili" che ci remano contro perché, vedendo la loro situazione, pensano che siamo noi che stiamo sbagliando qualche cosa, e questo è disarmante. In bocca al lupo!Anna

  4. ciao,ti ho letta su italiansinfuga…non posso far altro che dirti complimenti per tutto quello che hai fatto e che stai facendo.Ho fatto i tuoi stessi studi ma dopo la triennale ho realizzato che non avevano apportato nulla al mio bagaglio personale e che non mi avrebbero portato da nessuna parte.Dopo anni di lavori saltuari e avvilenti ho deciso..A febbraio parto per l'Australia..una scelta che suona già come ultima spiaggia. Forse lo è. Sono stato etichettato come "uno di quelli che scappano" o che scelgono la strada più facile. (che poi se andare dall'altra parte del mondo dove se non hai delle qualifiche di primissima eccellenza praticamente non ti vogliono è facile…)Beh la mia scelta è figlia dei difetti cronici del bel paese che hai perfettamente elencato nel tuo articolo, quanto del rigetto nei confronti di quelli che invece di remare con te remano contro. Non ne posso più di lavorare anche per chi ha il malanno "facile", l'assenza facile o per chi deliberatamente si sente autorizzato a lavorare la metà di quanto fanno i suoi colleghi. Non è posso più del "finiamo a tarallucci e vino" e non ne posso più di chi si sente dotato di un'onnipotenza tale da permettersi interpretare le regole a suo uso e consumo a scapito del prossimo. In Italia il sistema è marcio e soprattutto immutabile. Immutabile perché chi dovrebbe cercare di cambiarlo preferisce mettersi in coda una notte per un telefonino. E allora sì, scappo. Sarà bollato come quello che non ci prova nemmeno, ma in cuor mio so che ho provato a remare più forte di quanto si possa immaginare ma forse questo paese non merita le mie "bracciate".Complimenti ancora e in bocca al lupo.Francesco

  5. Roberta ho il mio ragazzo ha la tua laurea,compreso i mesi passati all'estero però invece della Spagna andò in Francia,nessun lavoro,lo mantenevo io e la sua famiglia,ma da poco si è laureato in logopedista lavora e guadagna bene viviamo in Germania,mi rendo conto sperando di non offendere nessuno che spesso è il corso di laurea a non servire in ambito lavorativo o richiesto in quella determinata città,nazione escludo l'italia a priori,vi elenco i titoli che reputo inutili parlando con persone con questi disagi come i nostri,laureati in lettere,lingue,beni culturali,scienze politiche,sociologia,scienze del turismo,Roberta conosci molte lingue ma non servono se non hai preparazione più tecnica tipo cercano in Olanda laureati ingegneri chimici che conoscano il russo,tedesco,Giapponese,fuori dal paese chiedono ingegneri,biologi ricercatori assimili magari con più conoscenze linguistiche,perchè di laureati in ambito umanistico,o di facoltà particolari come scienze politiche ne hanno già di loro connazionali,consiglio in generale di scegliere facoltà tecniche dove troverete in poco tempo una buona locazione lavorativa con buone retribuzioni,brutto per chi non è portato ma non troverete lavoro na nessuna parte ne in Italia e neppure fuori paese,proprio ieri parlavo con un laureato in lingue e filosofia e non trovano da 4 anni lavoro certamente almeno andare via dal paese è già una miglioria di suo,attendere che cambi qualcosa è inutile ci si invecchia troppo preso in Italia in bocca al lupo a tutti (Veronica)

  6. Francesco fai bene l'Australia offre molto rispetto l'Italia,ha una politica giovanile e di sviluppo,ti consiglio di studiare prendere un'altra laurea ambito scientifico privilegiato rispetto ambiti umanistici,io laureato informatica ho trovato lavoro dopo 2 giorni,mentre in Italia lavoravo rompendo le scatole le persone a casa per vendere aspirapolveri visto che anche ambito scientifico non offre nulla,anche se poi si lamentano del contrario che siamo pochi laureati in ambito scientifico ma se ogni anno 12.000 persone vanno all'estero sono quasi tutti ingegneri non credete giornalisti,professori,politici dicono bugie dalla mattina alla sera la realtà è un'altra in qualsiasi ambito che non sia rubare non si trova lavoro non c'è è finito scappa Francesca fallo per un futuro migliore. Gaetano

  7. Ciao a tutti.Mi chiamo Stefano e ho 45 anni compiuti.Innanzi tutto complimenti per il blog.Poi volevo scrivere della mia esperienza.Sono pure io di Verona, quindi conosco la realtà lavorativa di questa città.Non ho nessun titolo universitario e nemmeno diplomi, ma vari attestati di qualifica, in quanto, quando iniziai io a lavorare, non era necessario un grosso titolo di studio, ma tanta voglia di darsi da fare.Nel 2005 una grossa ditta di caffè di Verona mi propose un accordo per un'assunzione presso il loro magazzino. Io lascia un lavoro in regola e a tempo indeterminato per andare da loro (giravo con un furgone tra le provincie di Verona e Vicenza), con la promessa di un contratto continuativo e, sempre, a tempo indeterminato.Ma la cosa non avvenne!!!!Dopo 6 mesi con Agenzia e altri 6 con loro, mi chiamarono e mi dissero che davano la gestione dei magazzini a una cooperativa, dicendomi che se volove potevo restare a lavorare da loro, ma con quest'ultima.Purtroppo non ho potuto fare altro che accettare!!!!Questa è la serietà delle aziende italiane!!!!Purtroppo, in Italia, la vera rovina (a parte la "furbizia" intrinseca degli italiani) sono le Agenzie e le Cooperative, le quali danno solo lavoro precario e, per le ultime, sottopagato.Se non ci fossero, le aziende, sarebbero costrette ad assumere direttamente, come succedeve in passato, senza tanti giri, e non ci sarebbe tutta questa crisi del lavoro!!!!Ma probabilmente o c'è qualche pezzo grosso italiano che ha convenienza che questo sistema di lavoro continui così, o che i nostri governanti, nonostante i loro "supermega titoloni" di studio, abbiano veramente le "forme di prosciutto sugli occhi" (un detto che qua a Verona si usa).Il problema grosso, secondo me, è il grande menefreghismo di chi ci governa. In fondo come puoi far capire il disagio della gente comune a delle persone (se tali sono) che non hanno mai, e ripeto mai, avuto questi problemi????Colgo l'occasione per salutare tutti, e auguro, sempre a tutti, che questa situazione si sistemi in fretta!!!!Stefano

  8. Ciao Ragazzi, che piacere vedervi discutere assieme. Roberta, intanto complimenti per il tuo cv! Proprio due giorni fa discutevo con alcuni ragazzi a riguardo del 110/110 con o senza lode. Secondo loro sono quelli che poi non si trovano a spasso. Il tuo caso però non corrisponde per nulla. Caro governo, parlamentari, aziende, cosa vogliamo fare di Roberta?Tu hai sbagliato tutto?Guarda io insisto che non abbiamo sbagliato proprio nulla. Ma cosa ci fanno studiare a fare se dopo non c'è posto neanche come impiegata!Signori miei, io vi chiedo un chiaro appello alla politica: a smantellare chi davvero dovrebbe andare a fare formazione tecnica al posto di dirigere il Paese e di prendere provvedimenti d'urgenza nel detassare il lavoro. Consiglio personale? Madrid, non è un buon momento, Germania ci hai pensato?Lo Sve lo hai fatto?Il Leonardo? Anna, i nostri simili ci danno contro, ma per quanto ancora?Credo che tutto ciò stia iniziando a toccare anche loro da vicino!Francesco, penso che nessuno tra di noi ti additerà come codardo, sappiamo bene quali sono i problemi cronici dell'Italia e quante frustrazioni e perdita di autostima possano causare. Se hai bisogno di aiuto o informazioni per la partenza, scrivimi pure.Caro Stefano, posso solo che essere d'accordo con te, le cooperative, il vero guaio!Ma sai, con loro si riescono a guadagnare quasi 3 euro l'ora: la svolta!

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