VOI COSA NE PENSATE?

Ciao,

ho letto la tua intervista su un portale straniero e mi ha colpito molto. Mi ha colpito perche’ mi trovo nella tua stessa situazione, con l’aggravante che ho piu’ anni di te, cioe’ 39. Per fortuna non ho una famiglia a carico altrimenti sarei nei guai. Mi chiedo se è mai possibile che tutte le qualifiche che ho preso non servano proprio a niente? Ho studiato a Londra dove mi sono laureato in Storia e poi ho preso un Master in Filosofia sempre all’Universita’ di Londra. Ti allego il mio cv in inglese perche’ non mi va di stare ad elencare quello che ho fatto ma solo per farti capire la rabbia che uno prova (e che penso provi anche te). Che si puo’ fare? Un partito, un movimento che faccia solo pressione sui politici perche’ si affrettino a fare le riforme che servono? Io (non so tu come la pensi) credo che questo governo Monti sia infinitamente meglio del precedente. Stanno provando a fare dei cambiamenti ma credo che i risultati si vedranno fra qualche anno. Il problema e’ che l’emergenza lavoro e’ ADESSO. Francamente non so come si possa risolvere la faccenda se non accontentandosi di lavori mediocri quando uno li trova visto che sta diventando difficile anche trovare lavori non qualificati. Io, per conto mio, mi trovo di fronte alla concreta possibilita’ di dover andare a scaricare cassette ai mercati generali di Roma per poter guadagnare qualche soldo ad agosto. Non c’e’ molto altro da aggiungere purtroppo. Comunque in bocca al lupo e speriamo bene.

Fabio

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5 thoughts on “VOI COSA NE PENSATE?

  1. posso darti un consiglio???vai in USA li molti italiani insegnano vai li fai un dottorato di ricerca cosi insegni anche all'università,se no ti devi accontentare delle superiori,Londra,Francia,Germania assumono solo ingegneri meccanici o informatici basta per poi sfruttarli o infermieri e medici,non è facile andare negli usa causa visto ma tentar non nuoce ecco un sito dove ne parlano http://elfoamerica.blogspot.it/p/graduate-student.html e vedi che riuscirai buona fortuna

  2. Si, anch'io se potessi andrei via, ma poi??Andiamo via io, te, lui, e qui chi rimane? E' un problema di fondo, sono di una sola persona.E cmq, non tutti possono permettersi di emigrare, sia per motivi personali, economici o quant'altro…

  3. Ciao Luca mi chiamo Paolo ho vissuto come molti giovani Italiani in vari paesi laureato in tecnologie farmaceutiche,il mio consiglio era riguardo Fabio ha 39 anni dura inserirsi nel mondo lavorativo a quell'età visto che ho notato ragazzi New YORK,MIAMI,Baltimora,Oregon,new jersey,nessuno di loro si sposta dalla propria nazione funziona,i servizi sono al top vero che ci sono costi alti ma con borse di studio si risolve molto e te lo dice uno che con 500 euro andò la senza nulla non ho il papà e mamma e invalida al 70% pensione da fame,ho conosciuto parecchi italiani laureati in fisica,lettere,lingue,scienze motorie,comunicazione,politiche,design moda,architettura,ingegneria,molti che non trovano lavoro da nessuna parte,anche in America c'è difficoltà e disoccupazione ma la maggior parte che non lavora nel suo ambito insegna,molti amici italiani insegnano dall'età di 27,28 anni guadagnano abbastanza bene anni in scuole pubbliche e private in usa con un dottorato di ricerca insegni all'università la realtà italia molto differente, parentela,amicizie politiche.Luca amo il mio paese e cultura italiana ma io che vivevo Catania 28anni facevo la fame e quando lavoravo presso un barbiere vicino casa mia prendevo una miseria al mese non ci pagavo nemmeno l'auto una 600,andai a Milano,Torino,Firenze nulla poi andai via,provai Londra ma lavori saltuari,Svizzera,Francia lavorai presso un negozio di vestiti part time decisi di andare via,andai nel west virginia 4 mesi dopo che lavoravo presso un fast food 3 mesi non mangiate mai in questi posti; feci una domanda di lavoro presso una scuola nel WEST Virginia ebbi un punteggio alto dopo complimenti da parte del preside,parlammo un pò mi chiedeva come mai non trovassi lavoro in italia uno con un cv come il mio,spiegai la politica italiana i disagi ci rimase male,quasi a commuoversi,alla West Virginia University sono entrato con un visto J1. L’università americana ha quasi praticamente svolto tutte le pratiche,dentro di me piangevo pensavo a mia madre,amici la fidanzata laureata in radiologia non trova lavoro eppure a Catania ne mancano,comunq il giorno dopo ero in aula,laboratorio,di chimica,di fisica,di cinema cose mai viste in italia,laboratorio di letteratura antica e moderna,a 14,15 anni stanno gia in laboratori vari,noi a Catania avevamo una palestra nel garage della scuola.Nella mia nuova realtà felicissimo dopo 3 anni un dottorato pagato con borse di studio divento ricercatore Il salario base da Post Doc (e quindi ritenuta ancora studente, si aggira ai $ 40,000 annui di base. Esistono persone che rimangono in Post Doc Position per tutta la loro vita,italiani all'estero in ambito scientifico che letterario sono molto richiesti siamo teorici come dicono loro,a livello pratico zero,dopo 1 anno decisi di andare in Europa in Scozia dopo aver mandato cv dopo 1 settimana risposta positiva, li ora ho una casa,lavoro permanente,più ferie ho lasciato gli USA solo per avere più ferie per trovare mia madre e mia sorella disoccupata laureata in architettura ha deciso di rimanere la ha 30 anni,in USA le ferie sono pochissime non riuscivo a tornare in ITALIA,Luca raccontandoti la mia storia volevo solo dire che tentare e ritentare all'estero e la migliore cosa da fare che rimanere in ITALIA se non fossi andato via ora non avrei nulla ne una famiglia tutta mia,sono padre da 5 mesi,nemmeno una casa,un'auto,permettermi una vacanza,realizzare progetti di vita con moglie,stando ancora a Catania non avrei nulla una non vita come dice spesso mia madre,con 500 euro andavi via,non avevo aiuti,nessuno la,cercai lavoretti quindi vero si svuota l'ITALIA ma di chi non si interessa dei cittadini governo stato,il problema di tutti noi italiani chiedo scusa per errori grammaticali ma sto dimenticando un po l'italiano,chi non va via non avrà una vita felice,provate,tentate non mollate,anche mia sorella dopo anni si è decisa andrà via sogna Australia; ecco la mia vita spero sia di aiuto a qualcuno.

  4. Molto forte la testimonianza di Paolo, è bello leggere di uno che ce l'ha fatta, però mi fa male pensare che per lui sia stato possibile solo all'estero… Io ancora spero che questo paese trovi la forza di cambiare, in fondo l'Italia siamo anche noi, noi che abbiamo testimoniato su questo blog e tantissimi altri con esperienze simili alla nostra… Però esiste ancora qualcuno che in virtù del suo stipendio fisso in azienda stabile ha il coraggio di dire che la crisi non esiste che è tutta fantasia (lo dissero a me non molto tempo fa… quasi me lo mangiavo vivo quello…). mamma di 36 anni

  5. L'Italia siamo noi ma come possiamo cambiarla se nessuno ci ascolta aumentano tasse su tutto carburanti,generi primari,bollette,ma i servizi sono scadenti,fosse per me toglierei tutti i politici dalle loro comode sedie ma non posso fare nulla,il cittadino non ha poteri anche se la costituzione dice il contrario,sono avvocato 28 anni di Caserta,abusano del loro potere e tutti noi siamo succubi,chi dice che la crisi non esiste in verità non so rispondere vedo gente che va in vacanza,che ha più di un'auto,veste bene spende,poi gente che non ha nulla,non esiste più il cittadino medio,solo povero e ricco,consiglio a tutti di andare via da questo paese e provare a creare radici altrove,come diceva Fabio attendere un qualcosa che non arriva e aspettare inerme cambiamenti che non ci sono va a discapito personale,l'eta avanza e non possiamo attendere,il mercato lavorativo si trasforma,sia in meglio che in peggio a 40 anni a 35 anni non è facile sistemarsi ma si deve tentare,sono stato in Canada sono gentili,aiutano.Dopo una settimana sono stato contattato da un ufficio legale sia come consulente che come avvocato ambito saturo ma si lavora.Visitate ogni sito tipo Svezia,Australia,Canada adottano un sistema lista su cui professioni che ricercano e che danno opportunità di visto sicuro,mentre amici laureati in scienze politiche,o sociologia,scienze nutrizionali,scienze motorie,non trovano molto o quasi nulla,darei un consiglio a chi appena diplomato valuta una carriera universitaria,ambiti di ricerca,legge,ambito medico tra cui professioni sanitarie sono ben ricercate e rispettano molto i ruoli no come nel nostro paese chi laureato in infermieristiche viene deriso o penalizzato da chi fa medicina,i stipendi sono ben remunerativi,una facoltà come archeologia che qui non trova occupazione,abbiamo tanti reperti e zone da scavare strano,all'estero tipo Inghilterra,Australia,Stati Uniti amici lavorano da 1 anno 2 circa guadagnano bene insegnano e lavorano per cooperative.Non vorrei offendere chi ha seguito corsi di laurea di cui ho elencato in precedenza solo che dopo riforme,normative vigenti non conviene farle,scienze nutrizionali e motorie ci pensa il fisioterapista,o medico quindi site bruciati in partenza,scienze politiche dal 2007 inizio 2008 non ci si può iscrivere all'albo dei commercialisti o in altro avete tappe bruciati dai laureati in giurisprudenza che di economia anche se per esperienza personale nell'ambasciata americana che Canadese i laureati in scienze politiche relazioni internazionali,diritti umani ne ho visti 2 massimo 3 quindi consiglio di specializzarsi in altro,fare la carriera diplomatica e dura lunga ma a 32 anni già sei fuori dai concorsi migliori, scienze amministrative per concorsi pubblici ambito poco richiesto all'estero hanno già i loro impiegati e in alcuni periodi fanno tagli dai 2000 circa,scegliete ambiti di rilievo che diano iscrizione all'albo e studiate 2,3 lingue fate dottorati di ricerca vale più di uno sponsor ricordatevi voi siete stranieri le nostre università italiane spesso non sono conosciute,chi invece è imprenditore o sogna di farlo troverà offerte vantaggiose sia come incentivi che spese vere e proprie,tutto si paga con carta di credito,quindi evasione fiscale e quasi inesistente,ciò equivale servizi maggiori e al top e gratis,spese basse rispetto al mensile percepito,qualità della vita migliore,molti connazionali all'estero appena sistemati mettono su famiglia,quindi il discorso di Paolo è stato dura realtà il nostro paese non ci da nulla,non si vive con mare sole,buon cibo,serve altro,ma non sottovalutate l'essere italiano aiuta parecchio ci rispettano,siamo diversi più adattabili,intelligenti spesso più di loro hanno la fortuna di essere molto pratici.Un saluto a tutti

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