"LE VICINE DI CASA"

Gentile Alessia,

Ti scrivo non per raccontarti la mia storia, anche se di frustrazioni e sogni mancati ne ho anch’io e questo mi fa sentire molto vicina, ma perchè ho letto il tuo blog e alcuni passaggi mi hanno colpita e fatto pensare che qualcosa di bello sta accadendo.

Leggendo le offerte di denaro fatte dalle due persone anziane, ho ripensato a un libro (Duemilaeuna, donne che cambiano l’Italia, a cura di Annarosa Buttarelli, Luisa Muraro, Liliana Rampello) e in particolare all’esperienza di “Vicine di casa” raccontata da Alessandra De Perini. Se non lo conosci, ti invito a leggerlo per gli spunti di riflessione che offre, le esperienze positive che racconta e i messaggi di fiducia che ne derivano.

Raccontando il lavoro fatto da “Vicine di casa”, la De Perini scrive alcune cose che ti riporto perchè credo siano molto vicine alla nostra esperienza di oggi e a quello che spontaneamene ha fatto nascere la tua lettera:

“E’ in atto una caduta delle capacità di sguardo, di ascolto e di contatto umano, di ironia e spirito critico. Partiti, sindacati, istituzioni hanno fallito; nessun vero insegnamento parte oggi da loro. La gente, inascoltata, colpevolizzata, si è abituata al peggio e non pensa di avere risorse da scambiare…”

L’esperienza di Vicine di casa cerca di rianimanere “…la pratica del vicinato, consapevoli che solo da legami di fiducia, da buone forme di scambio e di rapporti sociali e politici tra donne e uomini sarebbero potute crescere le libertà che restituiscono senso e valore all’esistenza.”…favorire scambio di saperi ed esperienze tra abitanti, senza rigide separazioni tra le diverse competenze professionali, poichè la competenza che più serve oggi è quella di saper “fare” società, del sapersi mettere in comunicazione autentica. Sono veri e propri “atti di governo” questi spesso anonimi, fatti da gente comune, insegnanti, commercianti, casalinghe, suore, pensionati, commesse di negozi, donne delle pulizie, operai, autisti, che limitano il degrado…”

Ti ho riportato queste frasi perchè credo che si possa veramente fare politica partendo da noi, trovando soluzioni inaspettate e mettendo in campo idee nuove. Forse i nostri sogni, infranti e maltrattati dai governanti e dalle banche, stanno facendo emergere un nuovo bisogno di “cittadinanza” in grado di restituire dignità alle nostre vite e capace di combattere il degrado e l’impoverimento materiale ma soprattutto simbolico e dei sentimenti cui siamo stati abituati.

Ti scrivo perchè non so se arriverai a fare il lavoro che desideri, te lo auguro, ma hai sicuramente aperto qualcosa che non è solo un blog ed è meraviglioso!

Un grande in bocca al lupo di cuore.

Sivlia

p.s.: sono laureata in psicologia del lavoro e regolarmente iscritta all’albo. Faccio la cassiera part time.

Ho trovato questo lavoro quando presa dalla disperazione e dallo sconforto ho cancellato la mia laurea dal c.v. e ho

trasformato la mia esperienza di “responsabile” in segretaria”. Mi hanno chiamata subito. Lavoro il sabato, la domenica, la vigilia di Natale, Santo Stefano, Pasquetta ecc. pensando alla mia famiglia.Nel resto del tempo inseguo il mio sogno facendo qualche consulenza e facendo ‘organizzatore di nidi in famiglia. Rigorasamente come libera professionista.perchè donna a 40 anni e con due bimbi piccoli non interessi a nessuno!!!

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