CRISI: RISCHIO MA ANCHE OPPORTUNITA’

Ecco la testimonianza di Livia, giovane imprenditrice veronese di 27 anni.

Ciao Livia, ci racconti un pò di te?

Innanzitutto ho lavorato per nove anni come commessa perchè volevo imparare a gestire un negozio, visto che il mio sogno è sempre stato quello di aprirne uno mio. Ho conseguito un diploma come Operatore della moda. Ho inviato numerosi curriculum, ma le grandi aziende mi ignoravano dato che assumevano solo persone con esperienza.

E adesso di cosa ti occupi?

All’età di 25 anni ho deciso di investire in qualcosa di mio. Mi sono licenziata, ho seguito alcuni corsi di aggiornamento e ho aperto la mia piccola attività. Inizialmente si trattava di un negozio di abbigliamento e sartoria.

Quali problematiche avverti in questo momento?

Purtroppo ad un certo momento mi sono dovuta spostare poiché hanno dovuto vendere l’immobile dove lavoravo e con un preavviso brevissimo poiché, purtroppo, non “entravano nelle spese”.

Ho trovato subito un altro negozio ma ho dovuto cambiare l’attività in quanto non potevo più rientrare nel settore commercio bensì artigianato perchè se sei iscritto come commerciante hai spese eccessive.

Ho cambiato la Partita Iva e sono riuscita a rientrare nelle spese, “a mangiare”, ma non posso assumere nessuno anche se ne avrei bisogno. Ho turni di lavoro dalle 6 del mattino alle una di notte. Se assumessi personale, le tasse raddoppierebbero.

Si dice spesso che ai giovani italiani manchi spirito di imprenditorialità. Sei d’accordo con questa affermazione?

In parte. Tanta gente non è stimolata, ha paura. Altri non hanno voglia di mettersi in gioco. Al contempo la burocrazia e le tasse troppo elevate non incentivano a mettersi in proprio.

Pensi che l’imprenditoria femminile e giovanile sia stata adeguatamente promossa dalle Istituzioni?

No, ma in realtà non ne usufruisco. Il mio commercialista mi ha fatto capire che non mi conveniva.

Hai fiducia nelle Istituzioni in questo momento?

No, aiutano sempre e solo chi vogliono. Per non parlare del fatto che noi giovani imprenditori paghiamo cifre astronomiche in tasse che di certo spaventano.

Se avessi di fronte il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero cosa le chiederesti?

Di poter assumere personale senza troppe tasse perchè così aiutiamo la gente che ha bisogno di lavorare, riattiviamo l’economia, ripartiamo.

Disoccupato=Persona che non ha voglia di cercare lavoro. Sei d’accordo con questa affermazione?

Si e No. La parola crisi viene usata a volte come scusante da coloro che non hanno voglia di lavorare; è anche vero che altri fanno fatica a trovare lavoro e capisco le loro difficoltà. Momentaneamente poi non conviene mettersi in proprio. Non ci si guadagna abbastanza e il rischio di andare in perdita è elevato. Anche se credo che sia un rischio che bisogna correre. Per venire incontro alla gente in questo periodo ho dovuto abbassare i prezzi in maniera molto significativa.

Che consiglio daresti ai giovani di oggi?

Diamoci da fare, cerchiamo di tirare fuori il meglio dalla crisi, cogliamo le opportunità!

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